A SCUOLA CON LA GUARDIA DI FINANZA
Oggi, all’Istituto ScolasticoI.I.S. "Matteo Ricci " di Macerata si è tenutoun incontrodelle Fiamme Gialle con gli studenti per parlare di cultura della legalità economica nell’ambito dellaquinta edizione del Progetto.
È un’iniziativa che trae origine da un Protocollo d’intesa tra ilComando Generale della Guardia di Finanza ed il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca finalizzata a promuovere, nell’ambito dell’insegnamento “Cittadinanza e Costituzione”, un programma di attività a favore degli studenti della scuola primaria e secondaria.
L’intento è di far maturare la consapevolezza del valore della legalità economica, con particolare riferimento alla prevenzione dell’evasione fiscale e dello sperpero di risorse pubbliche, delle falsificazioni, della contraffazione, nonchédell’uso e dello spaccio di sostanze stupefacenti.

Di concerto con il predetto Dicastero, è stato così sviluppatoil progetto denominato “Educazione alla legalità economica” che, anche per l’anno scolastico 2018/2019, prevede l’organizzazione, a livello nazionale, di incontri nelle scuole orientati a creare e diffondere il concetto di “sicurezza economica e finanziaria;affermare il messaggio della “convenienza” della legalità economico-finanziaria; astimolare nei giovani una maggiore consapevolezza del delicato ruolo rivestito dal Corpo, quale organo di polizia vicino a tutti i cittadini, di cui tutela il bene fondamentale delle libertà economiche.
All’iniziativa è abbinato un concorso denominato “Insieme per la legalità” che ha lo scopo di sensibilizzare i giovani, tramite il coinvolgimento delle scuole, sul valore civile ed educativo della legalità economica, nonché in merito alleattività svolte dal Corpo in tali settori, favorendo la loro espressione libera, creativa e spontanea sulla tematica.
L’incontro, cui ha preso parte la Dirigente Scolastica - Prof.ssa Rita Emiliozzi,è stato tenuto dal Comandante delNucleo di Polizia Economica-Finanziaria di Macerata – Ten. Col. Andrea Magliozzi e dal Comandante della Compagnia di Macerata – Cap. Emilio Fuscellaro, ha visto la partecipazione di circa 250 alunni.
Durante l’evento c’è stata anche la dimostrazione delle unità cinofile della Compagnia di Civitanova Marche.
Inaugurata la Filiale Ubi Banca di Matelica
Nell’ambito del piano di riorganizzazione del modello distributivo dell’istituto di credito, è stata presentata la nuova filiale, già aperta al pubblico. La Banca punta sull’integrazione tra canale fisico tradizionale e sistemi digitali avanzati. Al servizio di famiglie e imprese un nuovo modello di consulenza dedicata. Il Gruppo ha investito 70 milioni di euro nel 2018, nell’arco del Piano Industriale 2019-2020 si prevedono 240 milioni da investire nella rete commerciale. E’ stata inaugurata ieri, 15 aprile la nuova filiale di UBI Banca di Viale Martiri della Libertà 31. Alla presenza del sindaco di Matelica Alessandro Delpriori, del responsabile della Macro Area Territoriale Marche e Abruzzo Roberto Gabrielli e di Don Vincenzo Bracci, priore del monastero di San Silvestro di Fabriano, l’istituto di credito ha presentato il nuovo concept di filiale che punta sulla trasformazione dei bisogni dei clienti, l’innovazione e la digitalizzazione. Sono gli elementi che guidano il rinnovamento di 700 sportelli di UBI Banca su tutto il territorio nazionale in un contesto di complessiva modernizzazione dei servizi bancari. Il crescente utilizzo di canali multimediali per le tradizionali operazioni di sportello hanno spinto l’istituto di credito a migliorare l’esperienza della clientela, ripensando il modello di filiale e trasformando l’operatività da analogica a digitale. Ai tradizionali canali di accesso ai servizi si affiancano canali che permettono una maggiore autonomia dei correntisti e una più efficiente attività in filiale. Tra le soluzioni adottate, ad esempio, ATM di ultima generazione in grado di svolgere le operazioni in sicurezza e senza fare code, versare denaro contante, assegni anche dopo l’orario di chiusura. Inoltre, sono state introdotte casse self service che permettono di e pagare imposte come F24 e fare bonifici. Ogni filiale è dotata di una connessione Wi-Fi gratuita riservata ai clienti per navigare tra i contenuti di UBI Banca e di due diversi tablet in grado di effettuare operazioni bancarie in autonomia o predisposti per la firma elettronica. L’Innovation Hub di UBI Banca, intanto, sta pensando alla filiale del futuro, sperimentando soluzioni innovative da utilizzare nei prossimi anni come un sistema di riconoscimento e accoglienza che effettuerà, attraverso la tecnologia Bluetooth, un check-in automatico del cliente in modo da consentirgli di utilizzare, una volta entrato in filiale, i servizi attraverso la app dello smartphone o del tablet. Inoltre, saranno introdotti monitor con contenuti interattivi facilmente utilizzabili: attraverso un QR Code il cliente avrà la possibilità, con il proprio dispositivo mobile, di gestire i contenuti sugli schermi per informarsi, con video e brevi presentazioni, sui prodotti della banca. Per supportare e facilitare l’utilizzo dei nuovi sistemi, UBI Banca ha inserito all’interno delle filiali un assistente digitale che ha il compito di accogliere, ascoltare le esigenze e indirizzare il cliente verso la soluzione più veloce, oltre ad assisterlo nel primo utilizzo dei servizi digitali e nelle operazioni effettuate tramite nuovi strumenti come le casse self. Ai servizi che permettono di snellire le operazioni di routine, viene affiancato un modello di consulenza innovativo, integrando in questo modo il canale fisico con quello digitale. Grazie anche ad una disposizione degli spazi dedicata alle singole esigenze, il cliente potrà contare su personale dedicato, andando incontro ai bisogni delle famiglie e a quelli delle imprese. La clientela ha a disposizione specialisti del Gruppo per gestire operazioni come mutui, prestiti e finanziamenti per le attività imprenditoriali. La nuova impostazione voluta da UBI Banca nasce anche grazie a studi approfonditi che hanno permesso di individuare tre capisaldi dell’esperienza in banca: la fiducia, il rapporto personale e il senso di appartenenza. Grande attenzione nello sviluppo del nuovo concept di filiale è stata dedicata anche alla sostenibilità ambientale. UBI Banca è stato il primo istituto di credito in Italia a realizzare uno fra i più grandi impianti in cloud mai realizzati per la domotizzazione delle sue filiali. Un’innovazione che permette di controllare il consumo energetico, ridurre le emissioni e i costi aumentando allo stesso tempo gli standard di sicurezza sul lavoro. La revisione del modello distributivo sta proseguendo nell’attuazione del Piano Industriale 2019-2020. A inizio 2018 è stato avviato il programma di rinnovamento delle filiali con l’obiettivo di rinnovarne circa 200 entro l’anno e 700 entro il 2020, al servizio di oltre il 70% della clientela di Gruppo, con un investimento complessivo pari a circa 70 milioni di euro per il 2018 nell’anno e circa 240 milioni in arco piano.

UBI Banca aderisce a convezione ABI per l’anticipo dei contributi destinati alla ricostruzione post-sisma
Ruba abbigliamento, denunciata
Denunciata dai carabinieri della stazione di Pollenza una donna di 46 anni già nota alle forze dell’ordine. È un commerciante della zona ha denunciato l’ammanco di abbigliamento femminile e arredi da casa, nello specifico tendaggi, per non meno di 150 €. I carabinieri della locale stazione, ricevuta la denuncia, hanno subito visionato le immagini della videosorveglianza dell’esercizio che avevano immortalato la signora mentre si aggirava tra gli scaffali e poi con la borsa piena. Era riuscita a staccare l’antitaccheggio e per passare indisturbata dalle casse.
I militari sono riusciti a identificare la donna e poi hanno proceduto alla perquisizione in abitazione dove è stata ritrovata la refurtiva che è stata restituita al proprietario.
Carrareccia: scontro fra nove auto
Nottata di brutti incidenti quella appena trascorsa. Oltre alla carambola in superstrada, dove per fortuna non ci sono stati feriti, un altro scontro è avvenuto lungo la strada Carrareccia a Macerata. Stesso orario, ore 21:30. Per cause ancora da chiarire nove veicoli si sono scontrati ed uno si è ribaltato. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 per soccorrere tre persone lievemente ferite, e i vigili del fuoco per mettere in sicurezza la zona che è stata chiusa per qualche momento al traffico.
g.g.


Denunciate quattro persone per spaccio in concorso
C’è voluto un anno di indagini per arrivare alla denuncia di quattro persone per spaccio in concorso. Questo è il risultato dell’operazione portata a termine dai Carabinieri della Compagnia di Civitanova dopo 12 mesi di appostamenti e perquisizioni. Tutti i soggetti sono residenti tra Civitanova e la provincia di Fermo: un 50enne foggiano ma residente a Civitanova, una 35enne brasiliana anch’essa residente in città, e un 35enne e un 40enne del fermano. Nel corso di una perquisizione in casa sono stati trovati anche 25 grammi tra cocaina e marijuana, bilancini e sostanze da taglio.
g.g.
Incidente in superstrada, auto si ribalta
Carambola in superstrada ieri sera fra Piediripa e Sforzacosta. Tre le auto coinvolte di cui una, dopo l’impatto, si è ribaltata. Ancora ignote le ragioni dell’incidente. È successo intorno alle 21:30, e sul posto sono subito intervenuti i sanitari del 118 ma per fortuna nessuna delle persone coinvolte dall’incidente ha riportato ferite. Per i rilievi è intervenuta la Polizia Stradale e per la messa in sicurezza dell’area i Vigili del Fuoco. Il tratto di strada è stato chiuso per circa un’ora.
g.g.
Zona rossa ridotta. Riaperta alla circolazione via Varino Favorino.
Firmata dal sindaco Gianluca Pasqui l'ordinanza che riduce la zona rossa, con la riapertura al traffico di Via Varino Favorino a Camerino. Il tratto interessato è quello che va da piazza Cavour al Polo didattico Enzo Granelli.La riapertura è stata resa possibile dalla conclusione delle messe in sicurezza degli edifici che avrebbero rappresentato pericolo sulla viabilità. Il ripristino della sicurezza renderà possibile la circolazione dei mezzi impegnati nei cantieri e agevolerà l'ingresso delle famiglie e degli studenti universitari che abitano in via Ugo Betti. Ad annunciare il nuovo passo, lo stesso primo cittadino in una nota: " Ritroviamo un altro pezzetto: ho appena firmato l'ordinanza di revisione della Zona Rossa che consentirà la riapertura di via Varino Favorino. Sono passati anni ed è chiaro che c'è poco da festeggiare, ma quando si è soli e ci si trova a fare tutto da soli, ogni traguardo è una conquista".
Foto sotto, la via prima della messa in sicurezza

Parigi come Tolentino, una storia già vista
Era all’incirca la stessa ora poco più di dieci anni fa, quando gli operai che stavano lavorando al tetto del teatro Nicola Vaccaj di Tolentino uscirono dalla struttura dopo aver messo la carta catramata per l’impermeabilizzazione del tetto. In pochi attimi si alzò una colonna di fumo e fiamme altissima.
Inermi i tolentinati assistevano a quella tragedia che per anni avrebbe privato la città di uno dei principali luoghi di riferimento culturale.
Immagini difficili da dimenticare che ancora oggi, a distanza di dieci anni da quel terribile giorno, tornano alla mente davanti alle fiamme che nelle ultime ore stanno distruggendo uno dei simboli di Parigi.
Anche Notre Dame, come il teatro di Tolentino, ha visto divampare le fiamme durante i lavori nella struttura, nel tardo pomeriggio, quando gli operai avevano appena finito la loro giornata.
In questo caso, milioni i telespettatori che da tutto il mondo seguono con il cuore in gola l’evolversi di questo dramma che ha sicuramente un valore storico e culturale diverso da quello del teatro tolentinate.
Ma chi vive nel maceratese ed è legato indissolubilmente al tempio della cultura tolentinate, accendendo il televisore ha avuto un sussulto.
Vedere la furia del fuoco distruggere l’arte e la bellezza che l’uomo è stato capace di creare e di custodire per anni è un dolore difficile da descrivere.
La vicinanza che l’Italia intera sta dimostrando alla Francia e ai francesi si unisce all’augurio che Notre Dame possa tornare a splendere come il teatro Vaccaj è stato restituito a Tolentino.
Giulia Sancricca
Ricercatori Unicam, scoprono una nuova pianta endemica dell'Appennino
Corydalis densiflora subsp. apennina, endemica dell'Appennino. Così i ricercatori Fabio Conti e Fabrizio Bartolucci del Centro Ricerche Floristiche dell’Appennino, in collaborazione con Luca Bracchetti di UNICAM e Dimitar Uzunov, botanico dell’Università di Cosenza, hanno descritto la nuova specie di pianta scoperta grazie allo studio iniziato dalla popolazione del Parco del Gran Sasso che costituisce il locus classicus, nel quale è stato raccolto il campione d'erbario di riferimento (o typus). La costituzione del Centro Ricerche Floristiche dell’Appennino, sulle pendici meridionali del Gran Sasso si è rivelata dunque strategica per gli studi della flora spontanea.
Il CRFA è gestito grazie all’accordo tra l’Università di Camerino ed il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e la nuova pianta individuata, va ad aggiungersi al già nutrito gruppo di specie descritte dai botanici dell'Università di Camerino, che arricchisce l’originalità e la preziosità della flora appenninica.
Nei giorni scorsi, è stato inoltreavviato un progetto triennale, finanziato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca nell’ambito dei progetti Prin, che permetterà di conoscere e catalogare le oltre 1400 piante endemiche della Penisola, un dato che rende l'Italia terzo Paese più ricco di diversità vegetale dell'area mediterranea. Promosso dall’Università di Pisa, il progetto vede coinvolti anche i ricercatori Unicam Conti e Bartolucci.
